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Il sumo è la lotta tradizionale giapponese, considerata lo sport nazionale. Le sue radici affondano in cerimonie religiose shintoiste, dove i combattimenti erano visti come un’offerta agli dèi per un buon raccolto. Questo legame con la spiritualità è ancora evidente oggi in molti rituali che precedono gli incontri.
Le regole e il “Dohyō” L’incontro si svolge su un “dohyō”, una piattaforma circolare di argilla di 4,55 metri di diametro, considerata sacra. L’obiettivo è spingere l’avversario fuori dal dohyō o farlo toccare il suolo con qualsiasi parte del corpo che non siano i piedi. Le tecniche sono varie, includendo spinte, prese e sgambetti, ma sono vietati pugni, calci e tiri di capelli. Spesso, gli incontri sono molto brevi, durando solo pochi secondi.
I Rituali del Sumo Prima di ogni incontro, i lottatori, chiamati “rikishi”, eseguono una serie di rituali. Indossano il “mawashi”, una cintura di seta, e si presentano al pubblico. La cerimonia del “dohyō-iri” vede i lottatori di alto rango entrare sul ring. Un rituale caratteristico è lo “shiko”, in cui i rikishi alzano una gamba e la sbattono a terra per scacciare gli spiriti maligni. Il lancio di sale sul dohyō, invece, serve a purificare l’area di combattimento.
La vita di un “Rikishi” I lottatori di sumo vivono in comunità, chiamate “heya” (scuderie), dove seguono una vita di allenamento rigoroso e disciplina. Non esistono categorie di peso: la stazza è un fattore cruciale e i rikishi seguono una dieta ipercalorica, basata sul “chanko nabe”, una zuppa nutriente, per aumentare la massa corporea. La carriera di un lottatore può durare fino ai 35 anni. La gerarchia è molto rigida, culminante nel titolo di “Yokozuna”, il grande campione, che non può essere retrocesso e rappresenta il vertice di questo sport.
Tornei e Classifiche I tornei ufficiali, chiamati “honbasho”, si tengono sei volte l’anno, ogni due mesi. Durano 15 giorni e ogni rikishi affronta un incontro al giorno. La classifica, chiamata “banzuke”, viene aggiornata dopo ogni torneo in base al numero di vittorie e sconfitte. Chi ottiene la “kachikoshi” (maggioranza di vittorie) sale di rango, mentre chi subisce una “makekoshi” (maggioranza di sconfitte) retrocede.
Scritto da: Redazione
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