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Il DAT (Digital Audio Tape) รจ stato un formato di registrazione audio e, in seguito, di storage dati introdotto alla fine degli anni ’80 (primi prototipi nel 1987) e standardizzato secondo lo standard IEC 60958 (e in Giappone JPN-1704). Nonostante le sue qualitร tecniche superiori, il DAT รจ oggi un supporto audio abbandonato per l’uso domestico e professionale, soppiantato dalle tecnologie digitali non lineari (CD-R/RW, MiniDisc, e infine file MP3 e streaming).
Il DAT rappresentรฒ un salto generazionale rispetto alla cassetta analogica (Compact Cassette) e si posizionรฒ come il primo supporto a nastro a offrire una qualitร audio digitale.
Registrazione Rotativa: La tecnologia utilizzata era la registrazione elicoidale su nastro magnetico (simile a quella dei videoregistratori VCR), il che permetteva una densitร di dati estremamente elevata.
Qualitร Sonora Superiore: Il DAT era in grado di registrare e riprodurre l’audio in formato digitale non compresso (PCM) con una frequenza di campionamento fino a 48 kHz a 16 bit (qualitร superiore al CD standard, che usa 44.1 kHz). La sua fedeltร di riproduzione era impeccabile.
Uso Professionale: Per le sue qualitร , il DAT divenne rapidamente lo standard di registrazione preferito negli studi di registrazione professionali e radiofonici, utilizzato per i master prima della stampa su CD e per le registrazioni sul campo (giornalismo, natura).
Nonostante l’eccellenza tecnica, il DAT fallรฌ nel conquistare il mercato di massa:
Lotta contro il Copyright: La ragione principale del suo fallimento commerciale fu la paura dell’industria discografica (RIAA) che il DAT, permettendo copie digitali perfette di CD, potesse distruggere il mercato. Ciรฒ portรฒ all’introduzione del chip SCMS (Serial Copy Management System), che permetteva di copiare un CD su DAT, ma impediva di copiare il DAT risultante. Questa limitazione ne frenรฒ l’adozione.
Costo Elevato: Sia i registratori che le cassette DAT erano molto piรน costosi rispetto ai lettori CD e alle musicassette analogiche.
L’Arrivo del CD-R e MiniDisc: A metร degli anni ’90, la diffusione di formati digitali come il MiniDisc (piรน compatto e versatile) e, soprattutto, la possibilitร di masterizzare i CD (CD-R/RW) su personal computer resero obsoleto il costoso sistema a nastro, accelerandone l’abbandono da parte del consumatore.
Ironia della sorte, la tecnologia DAT ha trovato una seconda vita, e una maggiore longevitร , come supporto per l’archiviazione dati (Data Storage), dove la sua capacitร di registrare dati su nastro in modo sequenziale era ideale per il backup di server e reti informatiche. Questo formato รจ stato conosciuto come DDS (Digital Data Storage), con diverse generazioni (fino a DDS-4).
Oggi, il DAT รจ sostituito quasi interamente nell’audio professionale da registratori a stato solido e hard disk, e nell’archiviazione dati da sistemi a nastro magnetico piรน moderni come il LTO (Linear Tape-Open). Il supporto DAT rimane un simbolo di una tecnologia eccellente che fu bloccata dalle preoccupazioni sul copyright e superata dalla rivoluzione del digitale non lineare.
Scritto da: Redazione
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