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La Radio nel 2025: DAB, IP o Ibrido? Il Futuro di un Mezzo Senza Tempo

today04.08.2025 10

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La radio, un’invenzione con oltre un secolo di storia, continua a dimostrare una straordinaria capacità di reinventarsi. Dalle trasmissioni di Guglielmo Marconi alle moderne piattaforme di streaming, il suo ruolo è cambiato, ma la sua essenza di connettore di comunità e fonte di intrattenimento rimane salda. Oggi, nel 2025, il dibattito sul suo futuro è più vivo che mai: sarà il DAB, l’IP Radio o un’ibridazione tra i due a dominare lo scenario?


 

Un Breve Tuffo nella Storia: L’Evoluzione della Voce nell’Etere

La storia della radio è un racconto di innovazione. Dopo i primi esperimenti di Marconi nel 1895, le prime trasmissioni per il pubblico iniziarono negli anni ’20 del Novecento, segnando una rivoluzione nella comunicazione di massa. Per decenni, lo standard AM (Amplitude Modulation) fu il pioniere, seguito dalla più nitida e robusta FM (Frequency Modulation), che dagli anni ’60 in poi è diventata il punto di riferimento per l’ascolto musicale. La radio analogica ha regnato sovrana per quasi un secolo, ma con l’avvento dell’era digitale, il suo modello ha iniziato a mostrare i propri limiti.


 

DAB: La Risposta Digitale via Etere

Il DAB (Digital Audio Broadcasting), e in particolare il suo successore più efficiente DAB+, è la risposta al bisogno di modernizzare le trasmissioni via etere. Tecnologicamente, offre diversi vantaggi rispetto all’FM:

  • Qualità del Suono Superiore: Grazie alla codifica digitale, il suono è più pulito, senza interferenze, fruscii o “gracchiamenti”.
  • Maggiore Offerta: Un singolo multiplexer DAB+ può trasmettere più stazioni contemporaneamente, aumentando drasticamente l’offerta disponibile e permettendo la nascita di emittenti di nicchia.
  • Funzioni Aggiuntive: I ricevitori DAB+ possono visualizzare informazioni aggiuntive come titolo del brano, artista, notizie in tempo reale e immagini.
  • Semplicità di Sintonia: La ricerca delle stazioni è automatica e per nome, eliminando la necessità di cercare la frequenza.

A livello statistico, l’adozione del DAB+ sta crescendo in modo significativo in molti Paesi europei, anche se con ritmi diversi. In Norvegia, per esempio, l’FM è stata spenta quasi completamente già anni fa, consolidando il DAB come standard. Nel Regno Unito, il DAB è la piattaforma più usata, rappresentando il 42% delle ore di ascolto nel primo trimestre del 2025, un dato che ha superato la quota di AM/FM (27%). Anche in Italia, la diffusione del DAB sta aumentando, con una copertura outdoor stimata di quasi il 90% della popolazione e l’obbligo, dal 2020, di installare ricevitori DAB+ nelle nuove auto.


 

IP Radio: L’Etere Sostituito dalla Rete

L’IP (Internet Protocol) Radio, o web radio, rappresenta un approccio completamente diverso, che sfrutta la connessione a internet per trasmettere il segnale. I suoi punti di forza sono:

  • Portata Globale: Le web radio non hanno limiti geografici. Un’emittente può essere ascoltata da chiunque nel mondo con una connessione internet.
  • Personalizzazione e On-Demand: L’IP radio è la piattaforma perfetta per lo sviluppo di podcast, programmi personalizzati e contenuti “on-demand”, che l’ascoltatore può scegliere e riprodurre quando vuole.
  • Interazione e Contenuti Multimediali: Le app e le piattaforme online permettono un’interazione più diretta con il pubblico e offrono la possibilità di integrare video, chat e altri servizi multimediali.
  • Ascolto su Dispositivi Diversi: Lo streaming via IP domina l’ascolto su smartphone e, in crescita esponenziale, sugli smart speaker, che nel Regno Unito rappresentano già il 18% delle ore di ascolto.

Il principale svantaggio dell’IP radio è la sua dipendenza da una connessione a internet stabile e dai costi dei dati, che la rendono meno adatta in situazioni di scarsa copertura o per chi non vuole consumare Giga.


 

Conclusione: Coesistenza, Non Competizione. L’Ibrido è il Vero Futuro.

La domanda se il DAB o l’IP radio sarà il futuro della radio è, in un certo senso, un falso dilemma. Le statistiche dimostrano che sono in atto due processi paralleli e non necessariamente in competizione:

  1. Digitalizzazione del Broadcast: Il DAB si sta affermando come il naturale successore della trasmissione radiofonica via etere, offrendo più qualità e stazioni senza i problemi di congestione dell’FM.
  2. Spostamento verso il Digitale e il Personale: L’ascolto via IP, soprattutto su dispositivi mobili e smart speaker, è la frontiera della personalizzazione e del consumo on-demand, rispondendo a una domanda di flessibilità e contenuti su misura.

Il futuro più probabile, come già si vede in molti ricevitori moderni, è l’ibridazione. I dispositivi saranno capaci di ricevere sia il segnale DAB+ che lo streaming IP, scegliendo automaticamente la fonte migliore a seconda della situazione. Il DAB+ continuerà a essere la soluzione principale per l’ascolto in mobilità (in auto) e per il consumo di massa in aree di buona copertura, mentre lo streaming IP diventerà la piattaforma preferita per l’ascolto personalizzato, globale e on-demand. La radio, quindi, non si estinguerà, ma cambierà pelle ancora una volta, diventando un media ancora più versatile e onnipresente.

Scritto da: Redazione

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